sabato 11 aprile 2009

Terremoto

Un evento come il terremoto in Abruzzo è un evento che scuote, capisci la caducità della vita,vedi morte e distruzione...lo vedi sul giornale, alla tivù , lo senti alla radio mentre vai al lavoro, ma sei sempre uno spettatore. Poi ti arrivo una telefonata o vedi un telegiornale e noti un particolare che ti ricorda qualcosa e ti accorgi che la sofferenza che hai visto passare sotto i tuoi occhi, che ti ha visto spettatore, ti vede protagonista.Oggi ho sentito un'amica di vecchia data, quasi una sorella e ho appreso da lei che ha perso tutta la sua famiglia abruzzese sotto le macerie di quel terremoto, e anche il nipotino di pochi mesi....Ho sentito una morsa nel petto, come un macigno che schiacciava il mio cuore....e ho pianto per lei. La sofferenza che ho provato per l'affetto che ho per lei e' indescrivibile. Penso che dovremmo sentirci vicini a Loro, gli abruzzesi, come se ognuno di quei morti fosse una persona che conosciamo, che abbiamo incontrato almeno una volta nella nostra vita, che ci ricorda qualcuno...e poi i bambini, innocenti vittime di tutte le azioni umane ma anche naturali, come oggi in Abruzzo.Ora siamo mobilitati, ma domani....?

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto in Abruzzo

La terra ha tremato......stavolta in Abruzzo, L'Aquila. E quando le viscere della terra esplodono c'è gente che muore, che soffre, che rimane senza nulla dopo una vita di sacrifici. Spesso si rimane soli, i propri cari rimangono vittime della furia della natura , il proprio mondo, le ansie, le gioie, le cose di tutti i giorni non esistono più...solo paura e disperazione.

Ora e' il momento di pensare a queste persone: lasciamo da parte la politica, i contrasti, le ideologie, la nostra piccola vita che è nulla di fronte ad eventi così grandi e spaventosi.


Anche un piccolo gesto può aiutare.....Su Facebook un amica ha scritto:
"Un abbraccio a tutti coloro che non ce l'hanno fatta..."

Le vulvovaginiti Infantili

La vulvovaginite è il problema ginecologico più frequente dell'infanzia e dell'adolescenza.
L’infiammazione vulvovaginale deriva sia dalla mancanza dei cuscinetti adiposi labiali e dei peli pubici che proteggono i genitali esterni, esponendo anche i tessuti dell’anello imenale , sia la vicinanza dell'orifizio anale alla vagina permette il trasferimento di batteri fecali all'area vulvo-vaginale, sia ad abitudini infantili (giocare in terra, esplorare i genitali), che all’uso di pannoloni, biancheria e detergenti irritanti o allergizzanti.
La secrezione vaginale è il sintomo principale. I segni e i sintomi associati possono essere il prurito, la pollachiuria (urinare frequentemente), la disuria (dolore a urinare), l'enuresi (perdita involontaria di urina), l'eritema (arrossamento) vulvare. Nei neonati e nei lattanti l’inappetenza e, tardivamente, la non crescita in termini di peso.
Le più comuni cause di vulvovaginite sono:
1) la scarsa igiene perineale
2) l’etiogenesi infettiva da micosi e batteri
3) quelle da corpo estraneo
La scarsa igiene perineale, dà una secrezione caratteristica marrone o verde, è estremamente maleodorante, nel 68% dei casi riportati è associata ai batteri coliformi secondari a contaminazione fecale; altri batteri comunemente riscontrati sono lo streptococco beta emolitico e lo staphilococco, trasmessi attraverso le mani dal rinofaringe. Vestiti, prodotti chimici, cosmetici, saponi e detergenti e nelle bambine più grandi, anche capi di vestiario aderenti e pannolini rivestiti di materiale plastico, nei più piccoli.
Su base infettiva, è legata ad agenti infettivi e alla fascia d’età per l’epidemiologia delle infezioni. In bambine di età inferiore ai 3 anni è molto più frequente il riscontro di enterobatteri o di stafilococchi; tra i 4 e i 9 anni prevale la diagnosi di quadri da streptococco b emolitico di gruppo A e B; in presenza di una iniziale estrogenizzazione, insieme alla presenza di flora lattobacillare si verifica la presenza di Candida e, anche, di Gardnerella vaginalis
La possibilità del corpo estraneo dovrebbe essere suggerita dalla presenza di secrezioni maleodoranti e di sanguinamento vaginale.
La vulvite può essere manifestazione locale di dermatite seborroica, di dermatite atopica (allergica), di dermatite da contatto, di psoriasi, di ossiuri che provocano vulvovaginite nel 20% dei casi.
In presenza di una vulvite senza grande coinvolgimento vaginale vanno rivalutate le abitudini igieniche della bambina, va consigliato di evitare i contatti con possibili allergeni ed irritanti (bagni schiuma, mutandine di fibre sintetiche, detersivi ed ammorbidenti per il lavaggio della biancheria) e possono essere indicate solo terapie aspecifiche con soluzioni blandamente disinfettanti, protezione con pomate all’olio di germe di grano o all’ossido di zinco: segue la remissione clinica in circa il 70% dei casi.Le vulvovaginiti ricorrenti vanno trattate con antibiotici o antimicotici sistemici dopo aver individuato l'agente responsabile mediante tampone vulvare o vulvovaginale o tramite urinocoltura.

venerdì 3 aprile 2009

L'Anca Patologica: corso per Medici e Fisioterapisti

Si e' svolto a Roma all'ospedale Fatebenefratelli "S.Pietro", sulla Via Cassia, un corso di aggiornamento sull'anca patologica, rivolto a Fisioterapisti, Medici Otopedici, Reumatologi, Radiologi, ma anche Pediatri e Neonatologi, visto l' interessamento patologico di questa grande articolazione fin dalla nascita. Il Corso ha contemplato , come si puo' vedere cliccando sul titolo, alcune relazioni di interesse pediatrico, come la prevenzione e la diagnosi precoce della Dispasia Evolutiva dell'Anca nel lattante e alcuni patologie infiammatorie del lattante fino a 6 mesi di età.
Come descritto in alcuni articoli di questo Blog sulle patologie dell'anca, in Italia ed in altri paesi d'Europa (Germania, Austria, Francia), l'ecografia dell'anca ha una parte fondamentale nel concetto non invasivo di prevenzione , al contrario della seconda scelta diagnostica delle radiazioni ionizzanti. Eseguita a tutti i neonati prima delle 12 settimane di vita , è eseguita prevalentemente dai neonatologi ecografisti , che dalla nascita con la prima visita e la diagnosi clinica con la manovra di Ortolani, nei casi patologici, completano l'iter diagnostico ecografico a tutti i nuovi nati.
Ho trattato questo argomento al corso con una relazione dal titolo: "La Displasia Evolutiva dell'anca : diagnosi , prevenzione e cura vista dal Neonatologo".
Alcune foto del Corso , cliccando sul link che segue.

domenica 29 marzo 2009

Prebiotici e Probiotici per il vostro bambino: una piccola guida alla consultazione

Nel latte del mio bambino ho visto che ci sono i prebiotici... o i probiotici. Saranno la stessa cosa....NO!!!!

Una volta si chiamavano "fermenti lattici", oggi di preferisce parlare di probiotici, come microrganismi vivi che esercitano un effetto positivo sull'equilibrio dell''ecosistema intestinale, e di prebiotici, cioè sostanze non digeribili che stimolano l'azione dei probiotici promuovendone la crescita e lo sviluppo.

Una "mistura" tra probiotici e prebiotici, la cui azione è sinergica sulla salute umana, viene definita simbiontica.

Studi condotti su neonati allattati al seno hanno evidenziato che la predominanza di batteri nella loro flora intestinale è dovuta principalmente ad alcune componenti del latte materno, in particolare agli oligosaccaridi, fibre indigeribili ma che operano da substrato a vari ceppi batterici provvisti di un’azione benefica sull’intestino del lattante: Essi hanno quindi un effetto prebiotico e si è visto che, aggiungendoli al biberon, consentono di aumentare in modo naturale il numero di bifidobatteri nella flora intestinale anche dei bambini non allattati naturalmente.

L'azione dei probiotici è comportarsi come agente detossificanti contrastando le sostanze dannose prodotte da batteri intestinali patogeni.Sono resistenti all'attacco degli acidi gastrici e come lactobacilli, bifilobatteri li introduciamo nell'organismo sotto forma di latticini e aggiunti nel latte formulato per i nostri neonati .

L'azione dei prebiotici è quella di favorire la crescita dei microrganismi probiotici che normalmente costituiscono la microflora intestinale. Includono l'inulina, carboidrato di fruttosil-fruttosio e i fruttoligosaccaridi di sintesi , tipo FOS e GOS.

Le sorgenti alimentari che contengono i prebiotici sono soprattutto le verdure: carciofi, cicoria, porri, ma anche cipolle, aglio e per i più piccoli, le banane.

Per saperne di più, clicca sul titolo.

mercoledì 11 marzo 2009

Abusi sui minori: linee guida del S.I.N.P.I.A.

L'abuso e la violenza sui minori, come lo sfruttamento minorile è una pratica troppo comune. Storicamente è sempre esistita ma sta raggiungendo numeri preoccupanti. I risultati di uno studio epidemiologico retrospettivo realizzato durante l’anno scolastico 2001-2002 con un campione di 3000 studenti frequentanti le classi quinte delle scuole superiori presenti nella città di Milano. Lo studio era mirato e rilevare il tasso di prevalenza di abuso sessuale subìto durante l’infanzia e l’adolescenza. La ricerca ha mostrato un tasso complessivo pari al 14,6% del campione totale, suddiviso in 97 maschi (7,9%) e 318 femmine (19,9%). Tra le ragazze del campione, coloro che hanno subìto un abuso lieve sono il 16,5% e coloro che hanno subìto un abuso grave sono il 3,4%, mentre tra i ragazzi le percentuali sono rispettivamente del 7% e dello 0,8%. L’età media in cui è stato subìto il primo episodio di abuso cresce con la gravità dell’abuso. le cose , nell'ambito familiare non vanno meglio.Gli abusi sessuali intrafamiliari sono aumentati mentre quelli perpetrati da sconosciuti , in proporzione, sono più rari. In pratica cos'è un abuso su un bambino. Il termine abuso fa riferimento ad atti e carenze che turbano gravemente il bambino ed attentano alla sua integrità corporea, al suo sviluppo fisico, intellettivo e morale. È dunque così definito quel comportamento o atteggiamento, esercitato da un adulto, che blocchi, ritardi o distorca il percorso evolutivo del bambino, impedendo ad esso di esprimere le proprie potenzialità. La societa' italiana di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (SINPIA) ha stilato delle linee guida sull'abuso minorile,che riportiamo in allegato, ma la risoluzione del problema è lontana dal venire, dal momento che un'intervento, oltre istituzionale e di prevenzione,va strutturato a partire dalla famiglia , base di questa nostra società.

Clicca sul titolo per le linee guida del SINPIA.

domenica 1 marzo 2009

L'alimentazione nella stipsi infantile

Una delle evenienze più angoscianti per un genitore, oltre la mancanza di appetito e la comparsa di febbre, e' la stipsi. Il bambino non fa la "cacca". La prima cosa che viene in mente al genitore modello è " la deve fare...adesso lo aiuto io.."E giù , rametti di prezzemolo o stimolazioni con la punta del termometro e ai più fortunati....perette, supposte, piu' igeniche e meno traumatiche. Ma quando , come e perchè il bambino e piu' facilmente il neonato debbono fare la tanto sospirata "cacca"?
Esiste una certa variabilità soggettiva, perché la frequenza delle evacuazione varia secondo l'età. Infatti, se un un bambino allattato al seno può evacuare ad ogni poppata, la frequenza dei bambini allattati con latte artificiale è più regolare, caratterizzato da 1-4 evacuazioni al giorno.Fino ad arrivare ad una volta al giorno ma anche ogni 2-3 giorni. Nel bambino piu' grande è in rapporto con quello che mangia, con la regolarità del suo intestino. La definizione di stipsi, e potete ampiamente documentarvi in http://www.pediatrico.it/stipsi.htm, si basa sulla consistenza delle feci, che sono "caprine", come sassetti , e spesso con una frequenza giornaliera. Il bambino stitico non e' quello che fa la cacca saltuariamente, ma nel modo sopra descritto. Talvolta , però, le due cose coincidino.L'alimentazione in questi casi è fondamentale , e ho riportato qui di seguito uno schema di alimentazione nel bambino stitico.

Alimentazione deve essere ricca in scorie: bisogna continuare a proporre al bambino cibi ricchi in alimenti contenenti fibre alimentari (almeno 1 gr/kg/die), cioè cellulosa, pectina, emicellulosa, lignina : i cibi che ne contengono sono : grano o pane integrale, vegetali in genere, in particolare cavolfiori, legumi, frutta naturale, non succhi In un bambino che di norma si scarica con molta difficoltà occorre che la dieta sia curata in modo particolare ; l'alimentazione deve essere a base di cibi digeribili, ricchi in fibre (ortaggi, frutta, cereali integrali.

Alimenti consigliati nei bambini con una dieta complessa:

cereali: farina bianca e gialla, pasta, pane, fette biscottate, biscotti tutti di farina integrale
carne - pesce:
carne magra
cernia, dentice, nasello , merluzzo, palombo, pesce persico, pesce spada, rombo, smeriglio, sogliola, tinca, trota, triglia
(cucinare senza grassi, ai ferri, bolliti, al vapore, alla pizzaiola, condire a fine cottura)
bresaola, prosciutto crudo e cotto privati del grasso visibile
formaggi
ricotta di mucca, mozzarella di mucca, fior di latte, certosino, taleggio, quartirolo
uova: alla coque, sode, in camiciaverdure e legumi: tutte le verdure, patate comprese (non fritte), crude o cotte (a pezzi o passate), in abbondanti porzioni (non eccedere in cavoli e fagioli, perché possono provocare gonfiore) ; usare anche legumi secchi.
frutta
fresca cruda : tutti i tipi : dare la preferenza a prugne, mele cotogne, pere, fragole, lamponi, more, kiwi, arance, mandarini, albicocche ; assumerne tutti i giorni, preferibilmente con la buccia, se provenienti da coltivazioni biologiche, preferibilmente a digiuno
fresca cotta : mele , pere, prugne
frutta secca : datteri, fichi, noci , mandorle, nocciole, almeno 1 volta per settimana
grassi di condimento
olio extra vergine d'oliva.
bevande: acqua, spremute di frutta e verdura
dolcificanti: zucchero comune

Alimenti da evitare

cereali: riso, pasta, farina bianca e gialla, pane, biscotti, grissini, fette biscottate
pasta all'uovo e paste ripiene (ravioli, tortellini)
carne - pesce : carne grassa, cucinata impanata, con salse a base di farina o con condimenti
frattaglie, come fegato, cervello, ecc.
salumi grassi, come pancetta, salame, mortadella, ecc.
formaggi: mascarpone, brie, mozzarella di bufala, ricotta di pecora
uova: fritte
verdure: patate fritte
frutta: frutti molto zuccherini, come banane, uva, fichi, cachi
grassi di condimento: lardo, strutto, margarina, burro fritto
altro: sostanze molto grasse come maionese, cacao, olive, alimenti sott'olio, salse, latte intero